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«UN EROE, UNO DI NOI», Celebrazioni nel 170° anniversario della morte di Cesare Scarinci, Capitano del Battaglione Universitario caduto in difesa della Repubblica Romana.

Cesare Scarinci nacque a Scheggia nel 1828  e nel 1849, studente di Ingegneria, partì volontario alla difesa della Repubblica Romana perdendo la vita, ventunenne, sui bastioni del Gianicolo il 13 giugno del 1849. I suoi resti mortali riposano nel Sacrario degli Eroi edificato su quel medesimo colle di Roma dove cadde. Il Suo nome, nella cripta di quel Sacrario, è scolpito nel marmo accanto alla tomba di Goffredo Mameli e, a differenza della quasi totalità degli altri, è seguito dal grado militare, dall’età, dal battaglione d’appartenenza e dal nome del Suo paese d’origine, “Scheggia” dove, nel giugno del 1883, sulla facciata della casa dove nacque venne affissa una lapide che però non è bastata a preservare dall’oblio questa magnifica figura di Uomo tanto che, oramai, è quasi svanita nella memoria condivisa dei Suoi compaesani.

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