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PIANO EMERGENZA NEVE 2016-2017

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AVVISO ALLA POPOLAZIONE

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Il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse n. 16119 prot.RIA/0056900 del 26/10/2016.

per quanto contenuto nell'avviso dal pomeriggio di oggi, mercoledi 26 ottobre 2016 e per le successive 18-36 ore si prevedono precipitazioni anche a carattere temporalesco su Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Abruzzo e Molise .... omissis ....

Scheggia e Pascelupo, 26/10/2016

Il Responsabile dell'Area tecnica

 

AVVISO PUBBLICO

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A seguito dell’entrata in vigore della Legge di Stabilità (L. n. 183/2011), dal 1° Gennaio 2012, agli uffici pubblici è vietato rilasciare certificati per provare stati, fatti e qualità personali da esibire ad altre pubbliche amministrazioni ed ai privati gestori di pubblici servizi (art. 40 del D.P.R. n. 445/2000).

Pertanto a far data dal 1° Gennaio 2012 i cittadini, nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi, NON POTRANNO PIU’ UTILIZZARE CERTIFICATI (che avranno valore giuridico solo se utilizzati nei rapporti con altri privati) e si assumeranno l’onere della prova amministrativa di stati, fatti e qualità personali tramite dichiarazioni sostitutive dell’atto notorio (art. 47 del D.P.R. n. 445/2000) o di certificazioni (art. 46).

Ciò significa, non solo che non si potrà più chiedere al privato cittadino di recarsi all’Ufficio Anagrafe per ottenere un certificato da produrre ad un altro ufficio o ad un gestore di servizio pubblico, ma significa anche che non potranno neppure essere chiesti certificati direttamente all’Ufficio Anagrafe. Se le Amministrazioni Pubbliche e i gestori di pubblici servizi lo faranno, otterranno un documento NON valido e quindi nullo, o quanto meno, inefficace.

Dunque l’autocertificazione diventa, a tutti gli effetti, un obbligo e non una mera facoltà discrezionale. Le Pubbliche Amministrazioni ed i gestori di pubblici servizi, sono infatti obbligati ad operare esclusivamente con le auto dichiarazioni prodotte dai cittadini, salvo poi disporre della facoltà di verifica prevista dalla legge.

L’autocertificazione ha lo stesso valore dei certificati (art. 46 del D.P.R. n. 445/2000) è gratis e non è necessaria l’autenticazione.

Le certificazioni rilasciate dall’ Ufficio Anagrafe del Comune potranno essere richieste nell’ambito dei rapporti con soggetti privati (banche, imprese, assicurazioni, società sportive, ecc.) ma, anche in questi casi, sarà possibile far valere l’autocertificazione, previo consenso del soggetto privato richiedente (art. 2 del D.P.R. n. 445/2000).

Sulle certificazioni amministrative da produrre a soggetti privati sarà apposta, a pena di nullità, la dicitura: “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o a privati gestori di pubblici servizi”. Questo comporta che per i certificati dell’anagrafe (residenza, stato di famiglia, contestuali, esistenza in vita, ecc.) è previsto, in ogni caso, il pagamento dell’imposta di bollo (art. 4 della tariffa alleg. A al D.P.R. n. 642/1972) attualmente pari a €. 16,00 per ciascun documento e dei diritti di segreteria dovuti al Comune e pari a €. 0,52 sempre per ciascun documento.

Poiché il certificato prodotto a privato è normalmente fuori dalla Tabella B allegata al D.P.R. n. 642/1972 e delle altre norme, ne consegue che tutti i certificati scontano la vigente imposta di bollo, esclusi quelli rilasciati dall’Ufficio di Stato Civile (nascita, matrimonio, morte), quelli richiesti dagli organi giurisdizionali (adozioni, divorzio, separazione, processo penale, tutela e curatela, art. 13 della tabella) che non rientrano nella competenza della D.P.R. 445/2000, i certificati di esistenza in vita o simili per le pensioni estere (art. 9 della tabella, ecc.) e quelli richiesti a privati per cui è prevista l’esenzione dalla sopraccitata tabella (Associazioni Sportive affiliate al CONI, le Cooperative Sociali/ONLUS, art. 27bis della tabella, le organizzazioni di volontariato iscritte negli appositi registri generali, art. 8 Legge 266/1991. Spetta altresì, al soggetto richiedente specificare se, in relazione all’uso dell’atto, sussistano norme che prevedano delle esenzioni in quanto l’agevolazione non può essere presunta dall’operatore del servizio anagrafico.

Per tale motivo i certificati anagrafici esenti da bollo devono riportare l’esatta indicazione della norma che ne giustifica l’emissione in carta semplice.

Maggiori e più esaurienti informazioni potranno essere richieste al Responsabile dell’Ufficio Anagrafe del Comune.

 

Dalla Residenza Comunale, lì 12.10.2016

 

IL RESPONSABILE DEL SETTORE SERVIZI

DEMOGRAFICI ED ELETTORALI

Stefano Breschi

 

AVVISO

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